Basilica di San Pietro

Basilica di San Pietro, Roma
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Il sommo apostolo Pietro, morto martire, fu crocifisso e sepolto nel Circo di Caligola, durante la feroce persecuzione dei cristiani da parte di Nerone; l’Imperatore li reputava responsabili dell’incendio di Roma nel 64 d.C. San Pietro è considerato il primo Papa, di conseguenza per il governo papale il luogo del suo martirio era l’ideale per fare erigere il santuario principale della Chiesa cattolica.

La prima basilica

In questo luogo, sul Colle Vaticano e al di la del fiume Tevere, nel 318 d.C. l’Imperatore Costantino decise di costruirvi una grande Basilica in onore dell’Apostolo San Pietro, detta Basilica Costantiniana. La costruzione è iniziata tra il 319 e il 322, consacrata nel 326 d.C. e finalmente conclusa intorno al 349 d.C. La vecchia Basilica di Costantino, rimase in piedi fino all’epoca di Papa Paolo V, epoca in cui fu definitivamente abbattuta.

Dopo un periodo di abbandono durato 1200 anni, soltanto nel 1506, Papa Giulio II affidò a Donato Bramante il progetto per la nuova e attuale Basilica di San Pietro. La smisurata ambizione di Papa Giulio II per se stesso e per il papato, dette l’inizio alla realizzazione della chiesa più grandiosa e famosa del mondo, dove hanno operato sommi artisti come Michelangelo, Antonio da Sangallo, Carlo Maderno e Gian Lorenzo Bernini.

La nuova Basilica

Bramante ha proposto un enorme struttura a pianta centrale a forma di croce greca racchiusa all’interno di un quadrato con un’immensa cupola sopra il centro. Nel 1506 fu posta la prima pietra della nuova basilica; il lavoro si prolungò per oltre un secolo. Al Bramante succedette come capo architetto Raffaello, e quando morì Raffaello, prese il suo posto Michelangelo che progettò la cupola che vediamo oggi. Sia Michelangelo che Raffaello apportarono concreti cambiamenti al progetto originario.

Al momento della morte di Michelangelo nel 1564 era stato costruito soltanto il tamburo della cupola che fu completata nel 1590 da Giacomo della Porta. Su richiesta di
Papa Paolo V l’imponente edificio è stato ampliato ulteriormente da Carlo Maderno in un progetto con un’autentica pianta a croce latina, che ha poi arricchito con la facciata nel 1614. La chiesa fu finalmente riconsacrata nel 1626 da papa Urbano VIII, esattamente 1300 anni dopo la consacrazione della prima chiesa. Da allora, la Basilica di San Pietro è stato il centro della cristianità, la meta spirituale di pellegrini e turisti provenienti da tutto il mondo che ogni anno visitano la chiesa.

L’edificio stesso è veramente gigantesco. Ha una navata lunga 211,5 metri (compreso il nartece) e la cupola misura 42 metri di diametro raggiungendo i 132,5 di altezza. Una volta entrati all’interno della basilica, si rimane letteralmente senza fiato nell’ammirare la sua magnificenza e i capolavori assoluti in essa custoditi.

Pietà di Michelangelo. Basilica di San Pietro in Vaticano
La Pietà di Michelangelo, 1497-99

L’opera più famosa è senza dubbio la Pietà di un giovanissimo Michelangelo, e poi la Statua bronzea di San Pietro, il Baldacchino del Bernini, la Cattedra di San Pietro. L’interno della Basilica è impressionante, dato che ha una capacità di oltre 20.000 persone. Ogni piccolo spazio viene utilizzato per visualizzare i più bei monumenti rinascimentali, opere del talento di grandi artisti.

La Navata centrale

Immediatamente all’interno della porta centrale si trova una grande lastra di porfido rotonda nel pavimento. Qui Carlo Magno e altri imperatori romani si sono inginocchiati per
la loro incoronazione. Straordinariamente raffinato è il disegno del pavimento marmoreo, opera di Gian Lorenzo Bernini per il giubileo del 1650, assieme alle decorazioni della navata. Gli interni dei pilastri che separano la navata centrale dalle laterali hanno nicchie piene di statue dei Santi fondatori; la navata culmina in una ricca volta a botte per concludersi dietro al colossale Baldacchino con le colonne tortili del Bernini nella monumentale Cattedra di San Pietro. Nell’angolo della navata vi è la statua in bronzo di San Pietro in trono, attribuita allo scultore Arnolfo di Cambio alla fine del 13° secolo.

La cupola

Progettata da Michelangelo, ha lavorato all’opera fino alla sua morte quando
la costruzione era stata eretta fino al tamburo. Il suo allievo Giacomo Della Porta, ha preso in carico la direzione dei lavori, rialzando di 7 metri la volta della cupola per completarla nel 1590. La lanterna sovrastante è alta 17 metri.
Questo capolavoro architettonico è servito da modello per altre cupole nel mondo occidentale. Tra queste quelle di Saint Paul a Londra(1675), Les Invalides a Parigi (1680-1691) e il Campidoglio di Washington (1794-1817).

La facciata

L’architetto Carlo Maderno l’ha progettata e poi completata nel 1614; ha collocato le gigantesche colonne contro la facciata anziché a fronte dell’edificio, alterando il disegno originale prospettato da Michelangelo. E’ larga 115 metri per 48 di altezza; un ordine di colonne corinzie e pilastri sostengono un grandioso cornicione con timpano centrale, contornato da una maestosa balaustra con tredici statue. Sulla trabeazione un’iscrizione rievoca la circostanza della costruzione durante il pontificato di Papa Paolo V Borghese (1605-1621).
Posta sopra l’entrata centrale è la finestra cosiddetta “Loggia delle Benedizioni”, dove il sommo Pontefice, nelle ricorrenze di Natale, Pasqua e alla sua elezione, impartisce la sua prima benedizione “Urbi et Orbi” (alla città e al mondo)

Piazza San Pietro vista dalla cupola
Piazza San Pietro vista dalla cupola

Piazza San Pietro

La sistemazione della piazza (1656-1667) è dovuta al genio di Gian Lorenzo Bernini, che realizzò qui la sua opera d’architettura più celebre. Lo spazio fu quindi suddiviso in due parti: la prima, a forma di trapezio rovescio con il lato maggiore lungo la facciata, la quale, grazie al particolare effetto prospettico, assumeva una forma più slanciata; la seconda con una spianata ellittica grandiosa che simboleggia le braccia tese della chiesa, delimitata dal possente colonnato architravato.

Bernini stesso e i suoi assistenti scolpirono le 140 statue di santi che adornano
le balaustre sulle quattro file delle colonne. La piazza è decorata con fontane e un obelisco egizio al centro, che è stato trasportato a Roma nel 37 d.C.

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